Grande confusione nell’aula del Consiglio regionale del Piemonte, la maggioranza di centrodestra non ha confermato le sue posizioni, è stato così bocciato un ordine del giorno sulla caccia molto discusso e che era stato in precedenza approvato dalla stessa maggioranza in Commissione, dopo una riunione con il governatore Roberto Cota. Nel documento l’esecutivo regionale si impegnava a presentare una nuova legge sulla caccia rispettando alcuni paletti, dopo che la legge in vigore era stata fatta decadere con l’obiettivo di evitare il referendum del 3 giugno.

Dal punto di vista tecnico la bocciatura dell’ordine del giorno non modifica il percorso avviato dalla Regione Piemonte per evitare il referendum. La consultazione verrà infatti revocata da Cota non appena avrà ricevuto il parere vincolante della Commissione di Garanzia del Consiglio regionale (composta da giuristi ed ex consiglieri), atteso per giovedì. La Commissione dovrà motivare giuridicamente il fatto che il decadimento della legge regionale sulla caccia in vigore fino al 3 maggio comporti automaticamente il decadimento del referendum.

Ad accendere , però, gli animi in aula il fatto che la bocciatura è avvenuta grazie al voto contrario di alcuni consiglieri del gruppo Progett’Azione del Pdl , oltre ovviamente a quelli dei movimenti anti-caccia. Astenuto il Pd. Politicamente è un segnale che qualcosa si è destabilizzato. Il capogruppo della Lega, Mario Carossa, che ha accusato il Pd di avere cambiato opinione fra la prima e la seconda votazione, e il capogruppo del Pd, Aldo Reschigna, che ribattuto con toni molto accesi invitando Carossa a mettersi gli occhiali per leggere bene il tabellone. Prima che la seduta venisse tolta il capogruppo del Pdl, Luca Pedrale, ha preso la parola per dare spiegazioni “nel mio gruppo – ha detto – qualcuno ha confermato posizioni già espresse, altri hanno cambiato opinione. Ciascuno si assumerà le sue responsabilità, ma non drammatizzerei troppo l’esito di questo voto, che è stato un voto di libertà di coscienza. La maggioranza ha preso un impegno politico sulla caccia, e credo che questo impegno verrà comunque portato avanti”.