”Favorire la nascita di nuove imprese agricole gestite da giovani, ma anche consolidare quelle esistenti con misure regionali, nazionali e comunitarie per favorire il ricambio generazionale in agricoltura creando le condizioni reali per far insediare gli under 40”. Ad affermarlo Giovanni Paroli, presidente Anga Umbria, Giovani di Confagricoltura sottolineando che  “la terra e’ l’emblema della concretezza, dell’economia reale che potrebbe rappresentare una soluzione vera, ma ora possibile esclusivamente nelle aziende più strutturate. Nonostante ciò cresce l’interesse per l’agricoltura come testimoniano le richieste di stage all’estero in aziende agricole e le iscrizioni alle scuole di formazione, agli Istituti agrari ed alla Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia che si sono triplicate negli ultimi anni. Occorrono percio’ interventi per favorire l’ingresso di giovani nel settore agricolo”.

Per il presidente di Anga Umbria ”l’impresa gestita da giovani agricoltori ha una prospettiva di medio lungo termine e ha bisogno di un quadro stabile e di politiche lungimiranti, più che di politiche di breve periodo. Eppure lo spazio per i giovani ci potrebbe essere, basterebbe favorire realmente lo start-up delle aziende, stimolare la solidarietà intergenerazionale, sostenendo l’assunzione dei giovani; favorire l’aggregazione e l’accorpamento fondiario puntando su organizzazioni di prodotto formate da giovani; promuovere reti di imprese costituite a maggioranza da under 40”.