Il movimento 5 Stelle, attraverso la voce dei suoi consiglieri regionali Davide Bono si è così espresso così riguardo all’annullamento del referendum sulla caccia: “la scelta della Giunta Cota e dei Consiglieri regionali di Pdl, Lega Nord e Udc è inutile perchè non risolve il problema, antidemocratica perchè non rispetta il nostro Statuto e la Costituzione che all’art.1 sancisce che ‘la sovranità appartiene al popolo’ e diseconomica perchè rinvia la spesa del referendum”. Inoltre “sottolineiamo l’ipocrisia del Pd che ha votato contro l’emendamento nonostante ne sia stato il primo promotore”. Ma “siamo certi che il Comitato Promotore chiederà che venga indetto il referendum non appena sarà promulgata la nuova legge sulla caccia, nella certezza che questa non avrà recepito i quesiti, rinviando di nuovo il problema, oltre al risarcimento civile dei danni per la non indizione del Referendum, a cui da sentenza della Corte d’Appello di Torino del dicembre 2010 si doveva dare seguito. “E al Comitato si potrebbero aggiungere – conclude il capogruppo Davide Bono – i 4,4 milioni di piemontesi al netto dei 30 mila cacciatori scarsi censiti”.