Fedagri-Confcooperative si è espressa così in merito al problema dei mancati pagamenti da parte dello Stato dei crediti Iva nei confronti delle aziende del comparto lattiero-caseario: “un problema imponente che se non risolto alla radice rischia di diventare la caporetto della competitività della nostra filiera”.

I crediti derivano dalla differenza tra l’Iva che le aziende pagano sul latte avuto in conferimento (10%) e quella che incassano quando vendono formaggi e prodotti lavorati (4%).

Tommaso Mario Abrate, Presidente del Settore Lattiero-Caseario di Abrate, ha spiegato che “l’ammontare del credito è ormai significativo ed è quantificabile intorno all’8% del fatturato delle aziende. Se si considerano le 950 cooperative lattiero-casearie italiane che hanno un fatturato di circa 8 miliardi di euro, il credito Iva è stimabile intorno ai 500 milioni di euro”. Alle aziende non rimane che rivolgersi alle  banche, con la conseguenza dell’aggravio del costo degli interessi o addirittura della fidejussione. Per questo motivo Fedagri sta preparando un dossier per documentare le dimensioni del problema e sollecitare soluzioni risolutive.