Michela Vittoria Brambilla ha fatto visita ai dodici animalisti che sabato scorso sono stati arrestati dopo il blitz alla Green Hill di Montichiari e che sono attualmente detenuti nelle carceri di Verziano e Canton Mombello (Brescia). Gli attivisti, durante una manifestazione davanti all’allevamento, erano riusciti ad entrare e liberare una trentina di cuccioli destinati alla sperimentazione in laboratorio. La Brambilla ha dichiarato che “le persone arrestate sono mosse soltanto dal desiderio di salvare la vita alle migliaia di cagnolini che ogni anno muoiono tra atroci sofferenze sui tavoli dei laboratori di vivisezione di mezza Europa”

L’ex ministro del Turismo ha sottolineato che il gesto degli animalisti in realtà “dà la misura di quanto sia alto il livello di esasperazione dei cittadini, che non intendono più tollerare la presenza di tale vergognosa attività nel nostro paese” e che “le migliaia di persone che da mesi hanno messo in campo ogni forma civile di protesta contro Green Hill, interpretano il sentimento di milioni di italiani”.

Per questo motivo la Brambilla fa appello anche ai senatori perché approvino al più presto l’articolo 14 della legge comunitaria, articolo che ha già avuto il voto favorevole della stragrande maggioranza dell’aula alla Camera e che vieta su tutto il territorio nazionale di “allevare cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione” e che porterebbe, quindi, alla chiusura di Green Hill.