Hanno preso il via nella sede nazionale della Confcommercio gli stati generali del commercio, del turismo e dei servizi di Roma. «Dal 2009 ad oggi – ha detto il presidente della Confcommercio Roma, Giuseppe Roscioli – i nostri tre settori di riferimento, che costituiscono il 60% del pil del Lazio, hanno subito una contrazione
del giro d’affari dal 20 al 40%». Roscioli ha affrontato anche il problema dell’abusivismo: «Non possiamo accettare di essere bollati come la categoria degli evasori quando combattiamo tutti i giorni per tenere in piedi le nostre attività e vediamo prosperare il mercato parallelo della contraffazione e dell’abusivismo, che si traduce in concorrenza sleale e in evasione totale per lo Stato. Roma – ha ricordato – detiene
circa il 20% del commercio illegale di tutta Italia con introiti per 1,5 miliardi di euro l’anno». Ma Roscioli guarda avanti. «Per costruire una città moderna e funzionale non dobbiamo aspettare i grandi eventi. Partiamo innanzitutto dalle infrastrutture: penso al completamento del secondo polo turistico, a tutta la zona di Fiumicino e al waterfront di Ostia. Non vogliamo più essere indignati ma impegnati per il futuro della nostra città».