La Corte dei Conti europea critica la proposta sulla futura riforma dell’agricoltura europea presentata dalla Commissione Ue per il 2014-2020. Pur riconoscendole «gli sforzi compiuti per semplificare le regole della Pac e rispondere alle richieste delle istituzioni Ue», la Corte dei Conti, in parere pubblicato ieri, constata «un’assenza di informazioni sulla misura in cui i maggiori costi potrebbero essere compensati da una accresciuta efficienza nella gestione o nell’attuazione della politica agricola». La Corte teme anche che «venga meno nei prossimi anni, la garanzia sugli aiuti ai nuovi agricoltori, in particolare i giovani, che scatteranno nel 2014». In generale, i controllori ritengono che, nonostante la proposta di riforma, «il quadro normativo della politica agricola permanga troppo complesso: sia per i sei livelli di norme che disciplinano la spesa per lo sviluppo rurale, sia sulle condizioni che gli agricoltori devono rispettare per ottenere gli aiuti diretti dall’Ue».