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Foglio Verde

approfondimenti e news

Il nuovo ruolo dell’Italia e il G7 – Giancarlo Elia Valori

Per la quarta volta consecutiva dalla sospensione della Federazione Russa dal G8 nel Marzo 2014 il vertice, nel ridotto formato G7, si è tenuto.

 E questa volta a Taormina. Un vertice dei “leaders mondiali”, come si definiscono, con eccesso di ottimismo, i G7, fa davvero  ridere senza la Cina e la Federazione Russa.

  L’idea con cui è stata scelta la città siciliana, che fu peraltro presa dai saraceni tra il 905 e il 911 d.C., è stata quella di creare un ponte verso l’Africa e  verso quello che Willi Brandt chiamava il “sud del mondo”.

 Immaginiamo che questo implichi, da parte dell’Italia attuale, la speranza ingenua di poter essere, in futuro, il suddetto ponte verso l’Africa e, appunto, il “sud del mondo”.

 Niente di più ingenuo.

  L’interscambio tra Italia  e il  continente nero è stato, per il 2014, di  soli 7,6 miliardi di Euro, petrolio e gas compresi,  mentre le esportazioni raggiungono i 6,2. Continua a leggere “Il nuovo ruolo dell’Italia e il G7 – Giancarlo Elia Valori”

ISIS psychological war – Giancarlo Elia Valori

The attack perpetrated in Manchester on May 23 last is a turning point for the Daesh-Isis war in Europe and, in the future, in the rest of the Mediterranean.

 We must focus our attention on two factors, in particular: firstly, the attack on the Manchester Arena is the first terrorist attack in Europe perpetrated by a Libyan jihadist, although born in Great Britain in 1994 from parents opposed to Gaddafi’s regime.

 The generation of millennials, to which the Manchester terrorist partially belongs, is the generation in which so far the largest number of  boys (and girls) ready for the “martyrdom” fi sabil Allah (on the way to Allah) have been found.

 If you think about it, this is obvious.

  The young people born after the end of the Cold War are tabulae rasae; they have been raised up in schools, in families, and especially on the media – and so much so on the web – to be manipulated as quickly as the way in which styles, trends, symbols and jobs change. Continua a leggere “ISIS psychological war – Giancarlo Elia Valori”

The Iranian elections for the new President – Giancarlo Elia Valori

The outgoing President of the Islamic Republic of Iran, Hassan Rouhani, won re-election in the first round by garnering over 56% of the vote.

  Rouhani won with 14,619,848 votes on a total number of voters equal to  25,966,729 accounting for 53,6% of total votes.

 The difference between the two figures is related to the so-called panachage, namely voting for candidates from different parties instead of those from the set list of a party, and the votes cast for his regional lists.

 However, the main loser is Ebrahim Raisi, an eminent cleric of the Shiite clergy.

 In addition to Raisi, the other challengers – initially 1,636 candidates had decided to run for election, but they were soon reduced to six, after the vetting and approval of the Guardian Council – were Mohammad Bagher Ghalibaf, the mayor of Tehran who dropped out of the race before the opening of the polling stations; the former Minister of Culture, Mostafa Agha Mirsalim; the former vice-President of the Republic, Mostafa Hashemitaba, and the current vice-President, Eshaq Jahangiri. Continua a leggere “The Iranian elections for the new President – Giancarlo Elia Valori”

La guerra psicologica dell’Isis – Giancarlo Elia Valori

L’attentato a Manchester del 23 maggio scorso è un punto di svolta per la guerra del Daesh-Isis in Europa e, in futuro, nel resto del Mediterraneo.

 Due dati, in prima istanza, devono essere posti alla nostra attenzione: in primo luogo, quello della Manchester Arena è il primo atto terroristico in Europa messo in atto da un jihadista di origine libica, anche se nato in Gran Bretagna nel 1994 da genitori, è bene notarlo, avversi al regime gheddafiano.

 La generazione dei millennials, alla quale in parte appartiene il terrorista di Manchester, è quella nella quale si sono finora trovati più ragazzi (e ragazze) disposte al “martirio” fi sabil Allah, sul sentiero di Allah.

 Ovvio anche questo dato, se ci pensiamo bene.

  I giovani nati dopo la fine della guerra fredda sono tabulae rasae, sono stati costruiti, nelle scuole, nelle famiglie e soprattutto nei media, e a maggior ragione nella rete, per essere manipolabili con la massima rapidità nel rapido cambiare delle mode, dei simboli, dei lavori. Continua a leggere “La guerra psicologica dell’Isis – Giancarlo Elia Valori”

Tensions regarding President Donald J. Trump – Giancarlo Elia Valori

 The relationship between President Trump and what is usually defined –  with Soviet terminology – as the American “deep State” is increasingly complex and conflicting.

 The reason  is easy to explain: Trump wants to avoid having tense relations with the Russian Federation, while the “deep State”, which is largely represented by the 17 US intelligence agencies, wants to restore tough and overall confrontation with Russia, as well as to avoid the materialization of the Russian Eurasian project with China, to regionalize China and finally shut in Russia between the Black Sea and Poland.

 This is probably the first time a US President is systematically delegitimized by the media but, above all, indirectly, by the intelligence structures of his country.

 The US intelligence is now part and parcel of the political game – a phenomenon regarding also other Western intelligence services –  and it operates at intelligence and media levels with well-known techniques: misinformation, media manipulation, fake news, defamation, information destabilization and, we could say, a kind of psychological war against its own country. Continua a leggere “Tensions regarding President Donald J. Trump – Giancarlo Elia Valori”

Le elezioni iraniane per il nuovo Presidente – Giancarlo Elia Valori

Il presidente uscente della Repubblica Islamica dell’Iran Hassan Rouhani ha vinto al primo turno, con oltre il 56% dei voti finali, il suo nuovo mandato da Presidente.

  Ovvero, Rouhani ha vinto con 14.619.848 preferenze per il totale di  25.966.729 elettori, e quindi si tratta del 53,6% esatto  del totale dei voti.

 La differenza tra i due dati riguarda il voto disgiunto e quello dato alle sue liste regionali.

 Lo sconfitto principale è comunque Ebrahim Rajsi, una figura importante del clero sciita.

 Tra gli altri sfidanti, che all’inizio si sono presentati addirittura in 1636, subito duramente scremati dal Consiglio dei Guardiani e ridotti a sei solamente, vi erano, oltre appunto a Rajsi,  Mohammed Baqer Qalibaf, sindaco di Teheran, che si è ritirato dalla corsa prima dell’apertura dei seggi, l’ex ministro della Cultura Mustafa Aqa Mursalim, il già  vice presidente della Repubblica Mostafa Hashemi Taba, l’attuale vice Eshaq Jarangiri.

 Si tratta di figure  complesse e comunque di notevole rilievo: Qalibaf è stato, oltre che sindaco della capitale iraniana, capo della polizia dal 2000 al 2005 e, precedentemente, comandante dell’Aviazione delle Guardie Rivoluzionarie dal 1997 al 2000. Continua a leggere “Le elezioni iraniane per il nuovo Presidente – Giancarlo Elia Valori”

Le tensioni attorno al Presidente Donald J. Trump – Giancarlo Elia Valori

 Il rapporto tra il presidente Trump e quello che si suole chiamare, con terminologia di origine sovietica, lo “stato profondo” americano è sempre più complicato e conflittuale.

 Il perché è presto detto: Trump vuole un rapporto il meno teso possibile con la Federazione Russa, mentre lo “stato profondo”, rappresentato in gran parte anche dalle 17 Agenzie di intelligence USA,  intende ripristinare un confronto duro e globale con Mosca, interdire la realizzazione del progetto eurasiatico russo con la Cina, regionalizzare Pechino e chiudere, infine, la Russia tra il Mar Nero e la Polonia.

 E’ forse questa la prima volta che un Presidente degli Stati Uniti viene sistematicamente delegittimato dai media ma, soprattutto, indirettamente, dalle strutture informative del suo Paese.

 L’intelligence Usa è ormai parte del gioco politico, fenomeno che riguarda anche altri Servizi occidentali, e opera sul piano informativo e dei mass media con le tecniche ben note: disinformazione, manipolazione mediatica, fake news, diffamazione, destabilizzazione informativa e, diremmo, quasi una sorta di guerra psicologica contro il proprio stesso Paese. Continua a leggere “Le tensioni attorno al Presidente Donald J. Trump – Giancarlo Elia Valori”

Corea del Nord, il prof. Valori accolto con tutti gli onori

E’ giunto oggi a Pyongyang, con un volo speciale dalla Cina, Giancarlo Elia Valori, docente, economista e manager a dimensione internazionale.

La visita ha lo scopo di rievocare le celebrazioni del 15 aprile scorso, relative all’85° anniversario di fondazione dell’Esercito e della “Festa del Sole”, quale significativa ricorrenza della nascita di Kim Il Sung, padre fondatore della Nazione.

Giancarlo Elia Valori, amico d’antica data del governo di Pyongyang, è stato l’unico occidentale ad essere invitato ai funerali di Kim Il Sung, nonché la prima personalità ricevuta ufficialmente da Kim Jong Il, dopo il suo insediamento.

The Belt and Road Initiative. China’s future geostrategy – Giancarlo Elia Valori

As is also the case with Chinese traditional philosophy, present, future and past always tend to coincide in one single choice in the Chinese strategic vision.

 In Xi Jinping’s initial proposals for the “Belt and Road Initiative” – or, to use the official terminology, the Silk Road Economic Belt and the 21st Century Maritime Silk Road, which were outlined by him on two occasions between September and October 2013 – he starts from two evaluations, namely a strategic evaluation and another one having an immediate interest.

 The Maritime Silk Road was actually outlined for the first time by the Chinese President in a speech to the Indonesian Parliament in October 2013, while the Terrestrial Silk Road was first quoted by Xi Jinping in his State visits to Central Asia in September 2013.

 The first long-term strategic idea is based on the design of a Greater Eurasia, hinged around Russia, China and the great countries of the Heartland, namely the “world island” as Sir Halford Mackinder called it.

 The second most immediate evaluation is that the world has not yet emerged from the great economic crisis which began in 2008. Continua a leggere “The Belt and Road Initiative. China’s future geostrategy – Giancarlo Elia Valori”

I BORGHI CALABRESI ALLE TERME DI DIOCLEZIANO. Appuntamento a Roma il 19 maggio 2017

La bellezza senza tempo di Roma ospita l’immenso patrimonio artistico e culturale dell’Italia, disseminato nei suoi Borghi. Nasce da un intreccio che offre mille suggestioni la straordinaria mostra – evento  fino  al prossimo  9 giugno sarà ospitata nella ambientazione eccezionale delle Terme di Diocleziano, in Viale Enrico de Nicola,  a Roma. “Ai confini della Meraviglia” sarà un affascinante percorso espositivo ed esperienziale per immergersi nell’Italia più autentica, quella rappresentata da circa 1000 borghi di 18 Regioni, che hanno aderito all’iniziativa  interregionale Borghi – Viaggio Italiano.  Un viaggio meraviglioso, un evento che sarà un modo unico, coinvolgente e di estrema suggestione per presentare, ai turisti italiani e internazionali, l’enorme patrimonio di queste splendide località disseminate su tutto il territorio nazionale, che rappresentano non soltanto il meglio del paesaggio italiano, ma anche la storia del nostro Paese, la ricchezza di monumenti ed arte che ci pone ai vertici assoluti nel mondo, le tradizioni, le culture e produzioni uniche, lo stile di vita slow e tipico dell’identità italiana. Continua a leggere “I BORGHI CALABRESI ALLE TERME DI DIOCLEZIANO. Appuntamento a Roma il 19 maggio 2017”

La cintura e la strada. La geostrategia cinese del futuro – Giancarlo Elia Valori

  Nella visione strategica di Pechino, come peraltro accade anche nella filosofia tradizionale cinese, presente, futuro e passato tendono sempre a coincidere in una singola scelta.

 Xi Jinping, nella sue iniziali proposte per la “Iniziativa della Cintura e della Strada”, ovvero, per usare la terminologia ufficiale,  la Silk Road Economic Belt and the 21st Century Maritime Silk Road, che sono state delineate dal Presidente Xi in due occasioni, tra il Settembre e l’ottobre del 2013, parte infatti da due valutazioni, una strategica e una di immediato interesse.

 La Via marittima, in effetti fu delineata per la prima volta dal Presidente cinese in un suo discorso al parlamento indonesiano, nell’ottobre 2013, mentre la Via della seta terrestre fu citata per la prima volta da Xi nelle sue visite di Stato in Asia Centrale, sempre nel settembre di quell’anno.

 La prima idea strategica di lungo periodo è basata sul progetto di una Grande Eurasia, incentrata su Russia, Cina e sui grandi Paesi dello Hearthland, la “massa centrale mondiale”, come la chiamava Sir Halford Mackinder.

 La seconda valutazione, più immediata, è la considerazione che il mondo non è ancora uscito dalla grande crisi economica iniziata nel 2008. Continua a leggere “La cintura e la strada. La geostrategia cinese del futuro – Giancarlo Elia Valori”

Eccellenze agroalimentari del made in Italy per un’efficace cooperazione a Heilongjiang

La mattina dell’11 maggio, il governatore della regione di Heilongjiang, LU Hao, ha ricevuto, a Haerbin, la delegazione degli imprenditori italiani capeggiata da Giancarlo Elia Valori, Presidente de la Centrale Finanziaria Generale.

La delegazione è composta dalle imprese che operano nei settori dell’agricoltura, alimentare, latteria, l’acqua minerale e bevanda che sono quelli della priorità dello sviluppo della Regione. Durante l’incontro LU Hao ha detto: “quella di oggi è la seconda visita della delegazione italiana organizzata dal presidente Valori in Heilongjiang, dopo la visita della delegazione della regione di Heilongjiang in Italia. Desidero Ringraziare vivamente il presidente, dare un benvenuto alla delegazione e congratularmi per i risultati concreti ottenuti nell’incontro B2B di ieri”. Continua a leggere “Eccellenze agroalimentari del made in Italy per un’efficace cooperazione a Heilongjiang”

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