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Foglio Verde

approfondimenti e news

Ristrutturare la finanza e l’economia libiche – Giancarlo Elia Valori

 La Libyan Investment Authority si è spostata, nell’agosto scorso, dai suoi uffici di Tripoli, nella ormai famosa Tripoli Rower.

 L’Ente finanziario storico del regime gheddafiano gestisce, oggi, circa 67 miliardi di Usd tra azioni ed altro che sono, in gran parte, congelati a causa delle sanzioni ONU.

 Che vanno progressivamente tolte e sostituite con un sistema di controlli di mercato, man mano che l’economia libico trova la sua via.

  Proprio ora che, dopo intimidazioni e minacce gravi e spesso armate, la LIA si è spostata altrove, nella più sicura Tripoli Tower.

 Ma come nasce e, soprattutto, cos’è oggi la LIA?  Il Fondo, che ha alcuni tratti proprio del fondo sovrano tipico dei Paesi petroliferi, nasce nel 2006, proprio mentre le sanzioni economiche e commerciali di UE e Usa contro il regime di Gheddafi stavano lentamente cessando.

  Il senso dell’operazione era semplice e razionale, proprio come quello che ha mosso la Norvegia nel creare da tempo il Government Pension Fund Global, ovvero utilizzare i profitti del petrolio per evitare la crisi post-energetica della Libia e mantenere i livelli di vita dei giorni felici. Continue reading “Ristrutturare la finanza e l’economia libiche – Giancarlo Elia Valori”

The issue of intelligence between the United States and China – Giancarlo Elia Valori

The economic and intelligence tension between the United States and China is currently at its peak since the end of the Cold War. During that phase, however, China had also taken actions to oppose the Soviet Union, with the opening to the United States and the “ping-pong diplomacy” in the early 1970s, as well as its tacit support to Kissinger’s resolution of all tensions between the United States and the Southeast Asian countries.

 At the time China wanted to help the United States to regionalize – in Asia – its historic “Northern enemy,” namely Russia.

 In his “Three Worlds Theory”, Mao Zedong placed it together with the United States in the “First World”, as both imperialist powers, while he regarded China as the current and future leader of the whole Third World fighting against the “metropolises” of the First World.

  Said project has not changed, it has only changed its language and its procedures.

 Now that the bilateral tension between the United States and the People’s Republic of China is at its highest, the rationale for this new Sino-American scenario is simple. China wants to achieve global geopolitical hegemony, while the United States led by President Donald J. Trump wants to rebuild its new economic and purely financial hegemony, and hence resort to protectionist practices. Continue reading “The issue of intelligence between the United States and China – Giancarlo Elia Valori”

La questione dell’intelligence tra Stati Uniti e Cina – Giancarlo Elia Valori

La tensione, prima economica e poi di intelligence, tra Stati Uniti e Cina è ormai al massimo dalla fine della guerra fredda. Dove, peraltro, la Cina aveva agito in anche opposizione ai sovietici, con l’apertura agli Stati Uniti e la “diplomazia del ping pong” nei primi anni ’70 e l’appoggio, tacito, di Pechino, alla chiusura kissingeriana di tutte le tensioni gli tra Usa e i Paesi del Sud-Est asiatico.

 Allora, Pechino voleva dare una mano a Washington per regionalizzare, in Asia, il suo storico “nemico del Nord”, i russi.

 Che Mao Zedong metteva, nella sua “Teoria dei Tre Mondi”, insieme agli americani nel “Primo” dei mondi, come potenze entrambe imperialistiche, mentre posizionava la Cina come leader, attuale e futuro, di tutto il Terzo Mondo in lotta contro le “metropoli” del Primo.

  Questo progetto non è cambiato, ha solo modificato il suo linguaggio e le sue procedure.

 Oggi, che la tensione bilaterale tra Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese è al suo massimo, la ratio di questo nuovo scenario sino-americano è semplice: Pechino vuole l’egemonia geopolitica globale, mentre gli Usa, con il Presidente Donald J. Trump, vogliono ricostruire una loro nuova egemonia economica, oltre che puramente finanziaria, e ricorrono quindi a pratiche protezionistiche. Continue reading “La questione dell’intelligence tra Stati Uniti e Cina – Giancarlo Elia Valori”

Le importazioni italiane e UE di gas naturale dagli Usa – Giancarlo Elia Valori

Il gas naturale è, oggi, uno dei più importanti asset statunitense nei rapporti con l’Unione Europea.

 Ne hanno, infatti, parlato a lungo Trump e Jean Claude Juncker nell’ultimo loro incontro alla Casa Bianca, alla fine del luglio 2018.

 E’ ovvio che la questione delle vendite di gas naturale Usa sono collegate ad una più vasta tematica strategica del Presidente Trump.

 Egli vuole ridisegnare, anche e soprattutto con l’UE, il sistema dei dazi e del riequilibrio del commercio mondiale.

 E vuole inoltre ricreare una egemonia commerciale ed economica tra gli Stati Uniti e la UE, una egemonia che si era appannata nell’ultimo decennio.

 Con la UE, gli Usa hanno già raggiunto, per la gran parte dei beni scambiati, un regime di zero-tariff, eliminando anche le barriere non tariffarie e tutti i sussidi ai beni non automobilistici. Continue reading “Le importazioni italiane e UE di gas naturale dagli Usa – Giancarlo Elia Valori”

The Vostok 2018 exercises and their strategic significance – Giancarlo Elia Valori

The Russian, Chinese and Mongolian exercises known as Vostok 2018 have been particularly important both from a military and tactical viewpoint and due to their geopolitical significance.

 Vostok 2018 (a Russian term generally translated as “East”) is an operation reaffirming the new strategic unity between Russia and China. Hence it conveys a very clear message to the West that it would be good for the Atlantic Alliance not to disregard or neglect.

 The message is the following: if NATO wants to attack them or, in any case, enter the areas of Russian-Chinese interest in the Heartland, the response of the Sino-Slavic axis will be very harsh, to the point of raising the threshold of a possible Western attack to an intolerable level. Hence the unavoidable response from the “East” will be unbearable at technical, financial and political levels for the attacker alone.

 With this really impressive operation – although the number of the forces on the field has not yet be fully defined ex post – Russia certainly wants to demonstrate that the United States cannot attack without expecting severe responses from the Russian Federation, probably capable of blocking the US itself – considering that, in this case, there would be an immediate reunification with the Chinese forces, with the Mongolian Armed Forces and probably also with other forces of the Central Asian region, which is certainly a fact not to be disregarded. Continue reading “The Vostok 2018 exercises and their strategic significance – Giancarlo Elia Valori”

Le esercitazioni Vostok 2018 e il loro significato strategico – Giancarlo Elia Valori

Le esercitazioni russe, cinesi, mongole denominate Vostok 2018 sono state particolarmente importanti, sia dal punto di vista militare e tattico che per il loro significato geopolitico.

 Vostok 2018, e il termine russo significa generalmente “Est”, è una operazione che sancisce la nuova unità strategica tra Russia e Cina e manda quindi un chiarissimo significato all’Occidente.

 Che sarebbe bene che l’Alleanza Atlantica non trascurasse.

 Ovvero, se la NATO vorrà attaccarli o, comunque, inserirsi nelle zone di interesse primario russo-cinese dello Hearthland, la risposta del nesso slavo-sinico sarà durissima, tanto da far alzare fino all’intollerabile la soglia di un eventuale attacco occidentale, e quindi della sua inevitabile risposta da “Est”, fino alla insopportabilità tecnica, finanziaria, politica per il solo attaccante.

 La Russia vuole certamente dimostrare, con questa operazione davvero impressionante, anche se i numeri delle forze in campo sono ancora non del tutto definiti ex post, che gli Stati Uniti non possono attaccare senza risposte gravi e forse tali da bloccare gli stessi Usa la Federazione Russa; visto che, in questo caso, ci sarebbe un immediato ricongiungimento con le forze cinesi e, cosa non trascurabile, con le Forze Armate mongole e forse anche altre dell’area asiatica centrale. Continue reading “Le esercitazioni Vostok 2018 e il loro significato strategico – Giancarlo Elia Valori”

France and China in Africa – Giancarlo Elia Valori

A geoeconomic and strategic clash between China and France is currently emerging across Africa, with France supporting the United States in a new bilateral relationship, and China changing its economic penetration into the Dark Continent – in a new relationship with the Russian Federation.

 Let us look at the main data and statistics: this year the African Development Bank has forecast a 1.9% growth in Southern Africa; a 2.2% growth in Central Africa and even 3.4% in Eastern and Northern Africa.

 However, the trend is towards a slowdown in economic growth across the world – a slowdown that will be ushered in by the reaching and exceeding of the 100 US dollar threshold of the oil barrel price.

 In fact, if we analyse the data and statistical series, the recent great economic and financial crises have been triggered by a significant increase in the oil price – that the West is facing with increasing difficulty. Continue reading “France and China in Africa – Giancarlo Elia Valori”

Francia e Cina in Africa – Giancarlo Elia Valori

Si delinea, oggi, uno scontro geo-economico e strategico tra Cina e Francia, in tutto il quadrante africano, con Parigi che sostiene gli Usa, in una nuova relazione bilaterale; e la Cina che modifica la sua penetrazione economica nel Continente Nero.

 In una nuova relazione con la Federazione Russa.

 Vediamo ora i dati principali: per quest’anno la Banca Africana per lo Sviluppo ha previsto una crescita dell’1,9% in Africa Australe, del 2,2% in Africa Centrale e addirittura del 3,4% nell’Africa dell’Est e del Nord.

 Si sta andando, comunque, verso un rallentamento della crescita economica in tutto il globo, un rallentamento che sarà siglato dall’arrivo e dal superamento della soglia a 100 Usd del prezzo del barile di petrolio.

 Se, infatti, si vanno a vedere i dati e le serie statistiche, le grandi crisi economiche e finanziarie recenti sono state innescate da un aumento significativo del prezzo del petrolio.

 A cui l’Occidente regge con sempre maggiore difficoltà. Continue reading “Francia e Cina in Africa – Giancarlo Elia Valori”

The talks held in September 2018 between Kim Jong-Un and the South Korean President – Giancarlo Elia Valori

In less than one year three meetings have been held between the North Korean Leader and the South Korean President, Moon Jae-In.

  In the initial meeting the two leaders had decided to put an end to the state of war between their two countries. They had also reaffirmed the goal of denuclearization of the entire peninsula, with the consequent destruction of the nuclear potential of South Korea and of the United States, in particular. They also decided to create an inter-Korean Liason Office between the two sides of the Demilitarized Zone and to bring together the families dispersed between the two Koreas. Finally, the idea was to create new communication infrastructure – railway lines, in particular – a project by which Russia has always set great store.

 Indeed, Russia is betting many of its cards on a reunification between the two Koreas, capable of enabling it to keep its excellent relations with South Korea – which are essential for the economy – and to also support North Korea, which is Russia’s unavoidable strategic goal. Continue reading “The talks held in September 2018 between Kim Jong-Un and the South Korean President – Giancarlo Elia Valori”

#Roma. #Bardelli #Jaguar Land Rover, la più antica officina del Giaguaro, ospita il Jaguar Drivers’ Club per i 70 anni del modello XK. Presente l’ambasciatore britannico Jill Morris. Appuntamento sabato 27 ottobre 2018

Sarà il Jaguar Drivers’ Club in rappresentanza del nostro Paese, alla presenza di S.E.  Jill Morris, ambasciatore britannico in Italia a concludere i festeggiamenti tenutisi quest’anno in tutto il mondo per i 70 anni del modello XK.

Il 28 ottobre del 1948 in occasione del Salone dell’Auto di Londra, il prestigioso marchio britannico presentò la 120, primo modello della serie XK. Il numero 120 rappresentava la velocità in miglia, la sigla XK identificava il tipo di motore. La vettura suscitò immediatamente ammirazione e uno straordinario interesse non solo per l’affascinante e innovativa linea, ma soprattutto per la parte meccanica considerata tuttora un capolavoro dell’ingegneria inglese.

L’appuntamento per tutti gli appassionati è a Roma sabato 27 ottobre dalle ore 16 alle ore 19 presso la Bardelli Jaguar Land Rover, la più antica officina del Giaguaro, la cui attività iniziò nel lontano 1957 in viale Tor di Quinto, 35 nei pressi di Ponte Milvio.

Saranno esposte le auto che rappresentano tutta la produzione del modello XK dal 1948 al 1970. Le ultime serie erano identificate con la sigla XKE, più conosciuta come Jaguar E, modello divenuto famosissimo in Italia grazie al fumetto e successivamente al film Diabolik e che Enzo Ferrari definì ‘l’auto più bella mai costruita’. Non mancherà anche la gemella (non elettrica) con cui il Principe Harry e Meghan Markle hanno iniziato il loro viaggio di nozze. Continue reading “#Roma. #Bardelli #Jaguar Land Rover, la più antica officina del Giaguaro, ospita il Jaguar Drivers’ Club per i 70 anni del modello XK. Presente l’ambasciatore britannico Jill Morris. Appuntamento sabato 27 ottobre 2018”

Gli incontri di settembre 2018 tra Kim Jong-Un e il Presidente della Corea del Sud – Giancarlo Elia Valori

Tre meeting in meno di un anno, quindi, tra il Leader di Pyongyang e il presidente di Seoul Moon Jae-In.

  Nell’incontro iniziale, i due leader avevano stabilito la cessazione dello stato di guerra tra i loro due Paesi, poi avevano riaffermato l’obiettivo della denuclearizzazione dell’intera Penisola, quindi con la distruzione del potenziale N di Seoul e, soprattutto, degli Usa, poi decidevano inoltre di fondare un ufficio di collegamento tra i due Paesi tra i due lati della Zona Demilitarizzata,  poi ancora di riunire le famiglie disperse tra le due Coree e, infine, l’idea era quella di creare delle nuove infrastrutture di comunicazione, in particolare le linee ferrate, progetto da sempre molto caro a Mosca.

 Che sta giocando, proprio la Russia, molte delle sue carte su una riunificazione tra le due Coree che sia tale da permettere sia il mantenimento dei suoi ottimi rapporti con Seoul, essenziali per l’economia, e anche di sostenere Pyongyang, obiettivo strategico inevitabile di Mosca. Continue reading “Gli incontri di settembre 2018 tra Kim Jong-Un e il Presidente della Corea del Sud – Giancarlo Elia Valori”

Le recenti osservazioni del ministro Paolo Savona – Giancarlo Elia Valori

Il lungo testo che l’attuale ministro degli Affari Europei del governo Conte ha dato alle stampe e ha inviato ad una ristretta cerchia di amici e di governanti europei, è un saggio da meditare con grande attenzione. Il titolo è molto impegnativo: Una politeia per una Europa diversa, più forte e più equa.

 Segue, di poco, il volume dato alle stampe, sempre da Paolo Savona, “Come un incubo e come un sogno, memorialia e moralia di mezzo secolo di storia”, che è davvero un grosso lavoro, il quale si situa tra lo scientifico e il biografico, anche se è difficile, per Paolo Savona, data la sua straordinaria e lunga carriera, separare i due ambiti.

 Quali sono quindi i punti principali sui quali si disegna il lavoro più recente di Savona, questa Una politeia per una Europa diversa, più forte e più equa? Sono, in gran parte, proprio le conclusioni alle quali Paolo arriva nel suo più recente volume: a) l’inizio e la fine, in gran parte eterodiretta, del primato tecnologico italiano, che è all’origine della nostra perdita di produttività. Secondo gli ultimi dati ISTAT, i settori con la maggiore propensione all’innovazione sono nel manifatturiero, 12 comparti su 18 in totale, ma essa è fortemente segmentata, concentrata in alcuni settori e, soprattutto, poco diffusa nei settori “maturi”, che rimangono a medio-bassa produttività dei fattori. Continue reading “Le recenti osservazioni del ministro Paolo Savona – Giancarlo Elia Valori”

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