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Foglio Verde

approfondimenti e news

Teheran e Mosca, un’alleanza a dimensione variabile – Giancarlo Elia Valori

Il territorio di Damasco è il punto di rottura della “collana di perle” tesa a rinchiudere la Russia.

Al contrario, infatti, la Russia vuole usare il vecchio PKK curdo per costruire una zona-cuscinetto non integrata nel nuovo piano atlantico.

Il tutto al fine di evitare l’innesco di una long  war che interromperebbe la continuità tra Mosca, l’Iran, l’Iraq e la Siria, che la Federazione Russa vuole intera e sotto il comando del nuovo Baath di Bashar el Assad.

Niente vieta che, in seguito, l’area delle long wars si estenda anche ad alcune repubbliche caucasiche appartenenti oggi alla Comunità degli Stati Indipendenti e quindi sottoposte all’egemonia di Mosca.

Israele vuole  poi l’annessione ufficiale delle alture del Golan e la tutela, da parte di Mosca, del regime siriano, con la garanzia che esso non si muoverà mai contro Gerusalemme. Come accadrebbe se Damasco fosse sottoposta ad una leadership unicamente iraniana.

L’Iran vuole allora mantenere una Siria “amica” e un Iraq unitario,  che permettano a Teheran la gestione di un proprio corridoio verso il Mediterraneo, non condizionato dai russi e autonomo dalla Turchia. Continue reading “Teheran e Mosca, un’alleanza a dimensione variabile – Giancarlo Elia Valori”

Il nuovo grande gioco del Medio Oriente tra Russia e Turchia – Giancarlo Elia Valori

Riceviamo in anteprima e così pubblichiamo l’ultima analisi del Prof. Giancarlo Elia Valori. Continue reading “Il nuovo grande gioco del Medio Oriente tra Russia e Turchia – Giancarlo Elia Valori”

La matrice strategica dei bombardamenti USA in Libia – Giancarlo Elia Valori

 Anche se alcuni decisori militari statunitensi hanno recentemente  dichiarato che i raid aerei sulla Sirte sono da ritenersi “puramente tattici”, come infatti ha affermato anche il gen. Petraeus il 4 agosto scorso, nondimeno le operazioni di Washington in Libia, iniziate il 1 agosto, hanno un evidente rilievo strategico.

  Intanto i dati, per avere la percezione reale della situazione: le azioni aeree Usa sono dirette dall’Africa Command, AFRICOM, la struttura di Washington che collabora dal 2008 con tutti i Paesi africani, ad eccezione dell’Egitto, con il quale ha un accordo a parte; e che ha sede presso le Kelley Barracks di Stoccarda.

 La componente di terra dell’AFRICOM, USARAF, United States Army Africa, ha poi base e comando autonomo nella Caserma Ederle di Vicenza.

 Insomma, il comando africano dell’America del Nord ha, con questa operazione aerea-navale in Libia,  tre  motivazioni strategiche evidenti: 1) l’esclusione della NATO-Europe dal suo quadrante meridionale e il suo direzionamento forzato ad Est e a Sud-Est, verso Cina, Russia e, tra poco, India, 2) il contrasto geoeconomico e militare dell’espansione cinese e russa in Africa, 3) l’ipotesi di gestire, in futuro, il grande processo di unificazione panafricana, proprio sul modello  degli Stati Uniti. Continue reading “La matrice strategica dei bombardamenti USA in Libia – Giancarlo Elia Valori”

Using the Organization for Security and Cooperation in Europe (OSCE) – Giancarlo Elia Valori

The OSCE Ministerial Council elected Italy to chair the Organization in 2018.

The consensus decision was taken on July 27 last by the current 57 members of the Organization for Security and Cooperation in Europe (OSCE).

And there is nothing to prevent that – by changing the Statute – also “observer” countries may add to them, as currently happens for the Shanghai Cooperation Organization (SCO).

Hence it would be appropriate to use this one-year OSCE Italian Presidency in a good and new way. It is worth recalling that the Secretary General of the OSCE Parliamentary Assembly – with a five-year term which started on January 1, 2016 – is the Italian Roberto Montella, a conflict resolution expert who worked for years with the Organization in the Balkans.

Hence we must not think of a remake of the usual “European semester” to be served with bombastic statements, expensive conferences and zero facts, just to show off and publicize the national government. Continue reading “Using the Organization for Security and Cooperation in Europe (OSCE) – Giancarlo Elia Valori”

Utilizzare l’OSCE – Giancarlo Elia Valori

  Per il  2018 l’Italia è stata eletta a presiedere l’OSCE dal consiglio ministeriale dell’Associazione.

  Lo sappiamo dal 27 Luglio scorso, quando il nostro Paese è stato nominato alla direzione annuale dai 57 attuali membri  dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.

 E niente vieta che, modificando lo Statuto, si possano aggiungere a questi anche dei Paesi “osservatori”, come accade oggi per la Shangai Cooperation Organization.

 Sarebbe bene quindi utilizzare moto bene e in modo nuovo  questo periodo di presidenza italiana all’OSCE, dove già abbiamo un segretario dell’Assemblea Parlamentare, che agisce dal 1 Gennaio 2016, per cinque anni; e si tratta di Roberto Montella, un esperto di conflict resolution che ha lavorato per anni con l’Organizzazione nei Balcani.

  Quindi, qui non si deve pensare ad una riedizione del solito “semestre europeo”, da far passare con roboanti dichiarazioni, costose conferenze e zero fatti,  tanto per farsi vedere e fare pubblicità al proprio governo nazionale. Continue reading “Utilizzare l’OSCE – Giancarlo Elia Valori”

Russia’s double standard vis-à-vis Israel – Giancarlo Elia Valori

Since July 25 last, Assad’s Syrian Arab Army has hammered the Israeli front of the Golan Heights with its artillery, often logistically supported by Russia.

The goal is obviously to prompt a response by the Jewish State and make it wage a war directly against Syria.

A pointless suicide for Israel, a return to the old and useless lines of the Cold War in the Middle East.

This would also mean starting to put pressure on the Southern front, precisely towards the Golan Heights, both by the Hezbollah, now retreated towards the border between the Lebanon, Syria and Israel, and by the Iranian Armed Forces and their “volunteers”. The direction for everybody would be towards the Israeli Northern border, while Russia would clearly support this joint operation against Israel.

For Russia the war in Syria has been the great catalyst for its new hegemonic alliance in the Middle East, not a new position towards the Jewish State, still seen as a US “prong” in the region. Continue reading “Russia’s double standard vis-à-vis Israel – Giancarlo Elia Valori”

Il doppio standard di Mosca con Israele – Giancarlo Elia Valori

Dal 25 Luglio scorso, l’Esercito Arabo Siriano di Bashar el Assad ha martellato con la sua artiglieria, spesso sostenuta logisticamente dai russi, il fronte israeliano della alture del Golan.

L’obiettivo è, evidentemente, quello di provocare una risposta dello Stato Ebraico e di far entrare direttamente in guerra, quindi, proprio Gerusalemme nel quadrante siriano.

Un suicidio inutile per Israele, un ritorno delle vecchie e ormai inutili linee della guerra fredda nel Medio Oriente.

Ciò significherebbe peraltro l’inizio di una pressione sul fronte sud, verso il Golan appunto, da parte sia di Hezbollah, ormai ritiratosi verso il confine tra Libano, Siria e Israele, che delle FF.AA. iraniane e dei loro “volontari”. La direzione, per tutti, sarebbe quella verso il confine Nord israeliano, mentre la Russia sosterrebbe, con ogni evidenza, questa operazione unificata contro Gerusalemme.

Per Mosca, la guerra in Siria è stata il grande catalizzatore di una sua nuova alleanza egemonica in Medio Oriente, non una posizione nuova nei confronti dello Stato Ebraico, visto ancora come “dente” degli USA in quel quadrante. Continue reading “Il doppio standard di Mosca con Israele – Giancarlo Elia Valori”

Changing Asia: cultures, religions and globalization – Giancarlo Elia Valori

In 1909, at the beginning of what was to be defined as “the short century”, the Italian Futurists said “We stand on the far promontory of centuries!”

  Today simultaneity, another futuristic concept, has reached around the world and, in particular, all people in every social class.

  What is simultaneous influences all our myths, behaviors and values – it is not just a mere economic or financial transaction.

 In fact, the World Wide Web connects, almost instantly, huge masses of poor and rich people, as well as elites.

  Hence, in such a context, which is completely new to the  psychological, cultural and anthropological experience of large masses of people, it is perhaps useful to rethink the cultural and religious distinctive factors of the world we have known and of the world we will contribute to build.

  It is a fact that Europe is no longer at the center of global cultural routes. Continue reading “Changing Asia: cultures, religions and globalization – Giancarlo Elia Valori”

Asia in trasformazione: culture, religioni, mondializzazione

“Siamo sul crinale finale dei secoli”, dissero i futuristi italiani nel 1909, all’inizio di quello che fu chiamato poi “il secolo breve”.
Oggi la simultaneità, altro concetto futurista, ha raggiunto tutto il mondo e, soprattutto, tutti i popoli in ogni classe sociale.
Ciò che è simultaneo influenza tutti i nostri miti, comportamenti, valori, non è solo una semplice transazione economica o finanziaria.
Il World Wide Web collega infatti, quasi istantaneamente, masse infinite di poveri, ricchi, élites, popolo.
Ecco, in un contesto come questo, del tutto nuovo per l’esperienza psicologica, culturale, antropologica di infinite masse di gente, è forse utile ripensare le discriminanti culturali e religiose del mondo che abbiamo conosciuto e di quello che contribuiremo a costruire.
L’Europa non è più al centro delle vie culturali del globo. E’ un fatto. Continue reading “Asia in trasformazione: culture, religioni, mondializzazione”

The current relations between Russia and Israel – Giancarlo Elia Valori

The new relationship for the exchange of intelligence data, which had been established between Russia and Israel, is currently in danger.

 The most clear sign of this bilateral crisis can be seen in the mild reaction to the Israeli protests concerning the Russian sales or transfers to the Hezbollah of military equipment (often advanced one).

 The polemic was also rekindled in the last telephone conversation between Prime Minister Netanyahu and President Putin, last Saturday, July 23.

 During the phone call between the two leaders another very sensitive issue was discussed, namely the case of the unmanned aerial vehicle (UAV) which managed to enter and penetrate the Israeli airspace in the area of the Golan Heights directly from Syria.

 The UAV had to take pictures of some Israeli equipment and special operations in the region.

  As many as three F-16-launched Israeli missiles failed to hit the UAV, which returned to Syria unscathed. Continue reading “The current relations between Russia and Israel – Giancarlo Elia Valori”

Come vanno oggi i rapporti tra Russia e Israele – Giancarlo Elia Valori

Il nuovo rapporto per lo scambio di dati di intelligence che si era instaurato tra Mosca e Gerusalemme nell’Aprile scorso è ormai in pericolo.

 Il segno più evidente di questa crisi bilaterale  lo vediamo nella blanda reazione alle proteste israeliane riguardanti le vendite, o i trasferimenti a Hezb’ollah, da parte dei russi, di materiale militare, spesso evoluto.

 La polemica si è rinfocolata anche nell’ultimo contatto telefonico tra Netanyahu e Putin,  lo scorso sabato 23 Luglio.

 Tra l’altro, durante lo scambio tra i due leader si è discusso di  un altro tema molto sensibile, l’entrata nello spazio aereo israeliano del Golan di un UAV (unmanned aerial vehicle)  direttamente dalla Siria.

 L’UAV doveva fotografare alcune attrezzature e operazioni speciali di Gerusalemme in quell’area.

  Ben tre missili di Israele, lanciati da un F-16, non sono riusciti a colpire l’UAV, che è ritornato intatto in Siria. Continue reading “Come vanno oggi i rapporti tra Russia e Israele – Giancarlo Elia Valori”

Passignano sul Trasimeno (PG). Uffici della provincia chiusi ma aperti

Andrea Liberati, portavoce capogruppo M5S al Consiglio Regionale dell’Umbria pubblica su Facebook un video per documentare una vicenda a suo modo di vedere scandalosa. Scrive su Facebook “avremmo voluto ritirare alcuni documenti amministrativi a Passignano sul Trasimeno, presso la locale sede della Provincia di Perugia.” …. “Nonostante oggi sia lunedì e fossimo in orario di piena apertura al pubblico, non c’era alcun funzionario all’interno del palazzo!” … “Un palazzo fantasma: sembra ‘Shining’, invece… è la solita Provincia!”. Sempre su Facebook arrivano le risposte. In breve, quel giorno ricorreva la festa del patrono di Passignano e gli uffici erano vuoti. Ma perché erano aperti? Continue reading “Passignano sul Trasimeno (PG). Uffici della provincia chiusi ma aperti”

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