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Foglio Verde

approfondimenti e news

Gaetano Gifuni – Giancarlo Elia Valori

Gaetano Gifuni ci ha lasciati. Egli era, prima di tutto, un caro amico ma, per me, rappresentava proprio la quintessenza dell’Uomo di Stato.

 La riservatezza come natura profonda, stile profondo dell’uomo, ma non per mantenere questo o quel segreto, quanto per tutelare la sacralità dello Stato, il suo prestigio, il suo legittimo potere.

 Da questo punto di vista, Gaetano Gifuni aveva una sua profonda convinzione, che definirei quasi filosofica: lo Stato, le Istituzioni, hanno certo diritto a chiedere sacrifici agli individui, soprattutto a quelli più potenti e fortunati, ma lo devono fare solo se esse difendono la libertà reale del popolo.

 Vi è uno scambio di equivalenti all’origine dello Stato moderno: esso protegge i cittadini e li aiuta a migliorarsi, da tutti i punti di vista, mentre i cittadini, di converso, sostengono le Istituzioni che li rappresentano.

 Non vi era, in Gaetano, separazione netta tra comunità del popolo e Istituzioni. Continue reading “Gaetano Gifuni – Giancarlo Elia Valori”

L’equilibrio tra Federazione Russa e Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori

Mosca non ha mai posto in secondo piano né la questione nucleare e missilistica nordcoreana né, ricordiamolo, il suo sostegno a Pyongyang.

 I russi non abbandoneranno mai la loro cintura di sicurezza contro le Forze Usa stanziate in Corea del Sud e, soprattutto, l’eventuale scudo militare di Kim Jong-Un verso gli Usa e le potenze sue alleate nel Sud-Est asiatico. Si tratta, casomai, di sostituire tale scudo con una delimitazione economica o strategica-convenzionale egualmente efficace.

  Nell’appena trascorso ferragosto del 2018, Kim Jong-Un ha poi mandato un importante telegramma di congratulazioni a Vladimir Putin, proprio nell’occasione del 73° anniversario della liberazione della Corea dalla dominazione giapponese.

  L’impero coreano unitario, lo ricordiamo, e qui più che un simbolo politico si tratta di una evocazione, cessò nel 1910, ma il trattato giapponese-coreano del 1876 integra comunque la penisola nell’impero Meji, quella fase storica e culturale in cui il Giappone acquisisce le tecnologie e le culture dell’Occidente per espandere la sua, come infatti si chiamerà, “area di co-prosperità” in tutto il Sud-Est asiatico e le isole del Pacifico. Continue reading “L’equilibrio tra Federazione Russa e Corea del Nord – Giancarlo Elia Valori”

Cosa accadrà con la crisi della Lira Turca – Giancarlo Elia Valori

La struttura finanziaria della attuale crisi turca è, come spesso accade in questi casi, piuttosto semplice all’inizio: il credito alle imprese e alle famiglie è stato, come sempre accade in un periodo elettorale, “pompato”, tanto che l’inflazione turca, prima dello scoppio della crisi, era già arrivata al 16%.

 Recep Tayyp Erdogan ha, poi, promesso, sempre per le elezioni politiche del 24 giugno scorso, forti investimenti per le infrastrutture.

 La solita, vecchia teoria di Napoleone III, quand le bâtiment va, tout va, ma oggi gli investimenti infrastrutturali sono a relativamente basso moltiplicatore (1,9 in media) e sono sempre più capital intensive, piuttosto che labour intensive.

 Inoltre, diviene imprevedibile, tecnicamente, la quota di ritorno degli investimenti nel tempo e, se c’è, il rendimento medio futuro.

 Certo la teoria economica moderna ci dice che anche i costi infrastrutturali più alti inducono aumenti netti in settori anche non direttamente  dipendenti dalle infrastrutture, come il costo del traghetto e il guadagno del ristoratore sull’isola, classico esempio, ma comunque i soldi in prestito per queste operazioni sono o pochi o tali da creare ritorni a breve e rilevanti, cosa che non può mai accadere. Continue reading “Cosa accadrà con la crisi della Lira Turca – Giancarlo Elia Valori”

#EURSPA, appello al Presidente #Conte: rinnovo del CDA, il Comune di #Roma eviti conflitti di interesse

Nomine da pensare con uomini di caratura evitando il più possibile di incorrere nella politica del “manuale cencelli”. … Uno dei primissimi problemi che il Governo dovrà affrontare sarà il rinnovo del CDA di EUR S.p.A, società al 90% del Ministero dell’Economia e delle Finanze e 10% di Roma Capitale.

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The “Silk Railway” leads to Pyongyang – Giancarlo Elia Valori

The new connectivity to Eurasia opens the Korean peninsula to the world

Besides modernizing the Korean peninsula’s whole network, the railway cooperation between the two Koreas, ratified on June 26 last, will permit the connection to the Trans-Siberian Railway, which can be defined as the starting point of what is called “The Silk Road of the XXI Century” – in more precise terms the construction of a new “Silk Railway” as a bridge connecting two worlds, with a clear reference to the ancient Silk Road that united China with the territories of the Roman Empire. Instead, this rail network will connect South Korea to North Korea and – through the Trans-Siberian Railway – to Eurasia, so as to allow the fast movement of people, goods and resources.

This agreement seems to have been the real goal of the joint declaration between the two Koreas on April 27 last – the day of the historic Panmunjom Summit – to open up to the world.

It is a grand program that could represent the mainstay of a new economic roadmap for a sound and balanced development of the whole peninsula, which is also very rich in mineral resources. Continue reading “The “Silk Railway” leads to Pyongyang – Giancarlo Elia Valori”

The meeting between Prime Minister Conte and President Trump – Giancarlo Elia Valori

At least apparently, the meeting between US President Trump and Italy’s Prime Minister Conte – already widely planned and publicized – went well.

 With some common and evident pride, they mutually defined each other as the initiators of what, nowadays, is usually called “populism”, consisting in the fight against traditional elites in favour of the “people” that, however, actually appears rather as a fight between two different components of the global elite: the old one that still focuses on globalization and the other that instead gathers around the evident crisis of globalism and wants to build a new multipolar world. Ultimately the opening to the world market has proved to be less effective than expected: the cost for destroying “domestic” jobs has turned out to be greater than the gains resulting from the globalized market.

 President Trump, who has clear in mind what is still happening on the US-Mexican border, said that the Italian government’s work on the migrant issue “is formidable”.

 Italy’s government work that, however, would be “formidable” both for illegal migrants and for the very few legal ones. Continue reading “The meeting between Prime Minister Conte and President Trump – Giancarlo Elia Valori”

La “Ferrovia della Seta” porta a Pyongyang – di Giancarlo Elia Valori

La nuova connettività all’Eurasia apre la penisola coreana al mondo

La cooperazione ferroviaria tra le due Coree, sancita il 26 giugno scorso, oltre ad ammodernare l’intera rete della penisola, consentirà la connessione alla Transiberiana, che può essere definito il punto di partenza di quella che viene chiamata “La Via della Seta del XXI Secolo”, per essere più precisi, la realizzazione di una nuova “Ferrovia della Seta”, quale ponte di collegamento tra due mondi. Con un chiaro riferimento all’antica Via della Seta che univa la Cina ai territori dell’Impero Romano. Invece questa rete ferroviaria collegherà la Corea del Sud con la Corea del Nord e, attraverso la Transiberiana, l’Eurasia, per consentire il trasferimento veloce di persone, merci e risorse.

Tale accordo pare sia stato il vero obiettivo della dichiarazione congiunta tra le due Coree, il 27 aprile scorso – giorno dello storico incontro di Panmunjom – per aprirsi al mondo.

Si tratta di un programma grandioso che potrebbe rappresentare l’asse portante di una nuova roadmap economica nell’intera penisola per uno sviluppo sano ed equilibrato del rigoglioso territorio, oltremodo ricco anche di risorse minerarie. Continue reading “La “Ferrovia della Seta” porta a Pyongyang – di Giancarlo Elia Valori”

Il meeting Conte-Trump – Giancarlo Elia Valori

La riunione, già ampiamente programmata e pubblicizzata, tra Giuseppe Conte, presidente del Consiglio italiano r Donald Trump, presidente Usa, è andata, almeno apparentemente, bene.

 Entrambi si sono reciprocamente definiti, con un certo comune ed evidente orgoglio, iniziatori di quello che si suole chiamare oggi “populismo”, il che consisterebbe in una lotta contro le élites tradizionali a favore del “popolo”, ma che in effetti appare piuttosto come una lotta tra due diverse frazioni dell’élite globale: la vecchia, che punta ancora sulla globalizzazione e l’altra che, invece, si raduna intorno alla evidente crisi del globalismo e desidera la costruzione di un nuovo mondo multipolare. L’apertura al mercato-mondo è stata, alla fine, meno efficace del previsto: i costi per la distruzione dei posti di lavoro “interni” si sono rivelati maggiori dei guadagni provenienti dal mercato globalizzato.

 Trump, che ha ancora bene in mente quello che accade ancor oggi al confine tra Usa e Messico, ha affermato che il lavoro del governo italiano sulla questione dei migranti “è fantastico”.

 Lavoro italiano che sarebbe “fantastico”, comunque,  sia per i migranti illegali che per quelli, pochissimi, legali. Continue reading “Il meeting Conte-Trump – Giancarlo Elia Valori”

Il ritratto del ministro Paolo Savona. Un economista fine ed illuminato – di Francesco Marinelli

Paolo Savona è stato ed è ancora una figura irrinunciabile per capire la recente storia economica e finanziaria italiana.

 Fu ministro nel governo Ciampi, nel 1993, proprio quando si programmava l’ingresso del nostro Paese nel sistema della moneta unica. Ne riparleremo.

 Paolo Savona è stato fin dall’inizio dei suoi studi un allievo, tra i prediletti, di Guido Carli, poco dopo la laurea fu assunto per concorso al Servizio Studi della Banca d’Italia, di cui Carli era Governatore, diventando direttore dell’Ufficio Mercati Finanziari. Savona ha frequentato i corsi di Franco Modigliani al MIT di Cambridge (USA) ed è uno dei pochi italiani che ha collaborato con la Special Studies Section della Federal Rerserve in Washington, D.C.

In Banca d’Italia ha collaborato con Paolo Baffi e Antonio Fazio, con il quale ha costruito il primo modello econometrico dell’economia italiana, detto M1BI. Continue reading “Il ritratto del ministro Paolo Savona. Un economista fine ed illuminato – di Francesco Marinelli”

President Trump and NATO. President Trump and the trade war with China – Giancarlo Elia Valori

The last Summit of the Atlantic Alliance saw, at least initially, a clear divergence between the United States and NATO’s European allies.

 For President Trump, who is above all a businessman, budgets and investments count, rather than strategic doctrines, about which there was very little talk.

  The US President, who arrived at the Summit with premeditated and carefully-considered delay, polemicized especially with Germany, saying that its low spending for defence makes it “prisoner” of Russia.

  President Trump cannot get over and deal with the NORD STREAM pipeline, headed by Mathias Warnig, former director of STASI in Dresden where, at the time, Vladimir Putin worked for the KGB, the intelligence service that was the “master” of STASI.

 He wants Europeans to buy the North American shale gas and oil – but it is a very difficult goal to reach.

 Europe is disputed by two energy oligopolists. Continue reading “President Trump and NATO. President Trump and the trade war with China – Giancarlo Elia Valori”

Trump e la NATO, Trump e la guerra commerciale con la Cina – Giancarlo Elia Valori

L’ultimo summit dell’Alleanza Atlantica ha visto, almeno inizialmente, una netta divaricazione tra gli Usa e gli alleati europei della NATO.

 Per il presidente Trump, che è soprattutto un businessman, contano i bilanci e gli investimenti, prima che le dottrine strategiche, di cui peraltro pochissimo si è parlato.

  Il presidente americano, che è arrivato al summit con studiato ritardo, ha polemizzato soprattutto con la Germania, dicendo che la sua bassa spesa per la difesa la rendeva “prigioniera” della Russia.

  A Trump non va giù il gasdotto NORD STREAM, diretto da Mathias Warnig, già dirigente della STASI a Dresda, dove operava in quegli stessi anni, per il KGB, il servizio “padrone” della Stasi, Vladimir Putin.

 Vuole che gli europei comprino lo shale gas and oil nordamericano. Ma è un obiettivo difficilissimo.

 Europa, contesa da due oligopolisti dell’energia. Continue reading “Trump e la NATO, Trump e la guerra commerciale con la Cina – Giancarlo Elia Valori”

Il Codice di Camaldoli Oggi – Giancarlo Elia Valori

La rinascita italiana, e non solo, del cattolicesimo politico risiede oggi nella ripresa del Codice di Camaldoli. Creato nel luglio 1943, quando l’Italia sperimentava il crollo immediato del regime fascista, il Codice non rappresentò solo la nascita della Democrazia Cristiana, ma la rinascita di tutta la democrazia italiana.

 Il gruppo che organizzò la riunione, dal 18 al 24 luglio 1943 nell’eremo di Camaldoli, ispirato direttamente da Monsignor Montini, rappresentava il meglio di quella che anni dopo avremmo chiamato la “tecnocrazia” italiana.

 C’erano Ezio Vanoni, futuro creatore del “Piano Vanoni” del 1954, per creare la piena occupazione, riequilibrare il Sud con il Nord del Paese e, contemporaneamente, risanare il bilancio dello Stato.

 Programmazione economica, certo, ma per Vanoni si trattava di qualcosa di diverso dal normale keynesismo.

 Keynes puntava all’aumento della spesa aggregata dello Stato, ma Ezio Vanoni dirigeva la spesa in surplus verso obiettivi strutturali e sociali, senza peraltro scassare il bilancio statale. Continue reading “Il Codice di Camaldoli Oggi – Giancarlo Elia Valori”

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