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Foglio Verde

approfondimenti e news

Big Data and the new techniques of government political and strategic decision-making – Giancarlo Elia Valori

Some considerations on Big Data.

  As is now well-known, it is a technology which mainly  deals with collecting, processing and selecting a huge quantity of different data.

  As in some Hegel’s works, here Quantity immediately becomes Quality. The mass of data and the link between them change – hence also its meaning and use change.

  A technology or, rather, a series of technologies joined together, which processes many terabytes (2 at the power of 40 bytes, equivalent to 1,048,576 megabytes) at the same time. A huge amount and, above all, simultaneously. Another type of quantity that is immediately turned into quality.

  After the creation of the International Telecommunication Union in Geneva in 2017, still led by the Chinese Houlin Zhao, we have some additional facts to evaluate the extraordinary relevance of the Big Data Science.

  Meanwhile, just the everyday processing-collection of huge amounts of news allows – also by comparison only – the discovery of many new data and often even of industrial or state secrets. Continue reading “Big Data and the new techniques of government political and strategic decision-making – Giancarlo Elia Valori”

Big Data e le nuove tecniche della decisione politico-strategica governativa – Giancarlo Elia Valori

Alcuni dati sui big Data.

 Si tratta, come è ormai ben noto, di una tecnologia che si occupa soprattutto di raccogliere, elaborare, selezionare una grandissima massa di dati, diversi tra di loro.

 Qui la quantità diviene, come in certi testi di Hegel, immediatamente Qualità. Cambia la massa dei dati, cambia il nesso tra di loro e, quindi, il loro significato e anche il loro uso.

 Una tecnologia o, meglio, una serie di tecnologie unite insieme, che elaborano molti terabyte (2 alla 40° byte, ovvero 1.048.576 megabyte) contemporaneamente. Una massa immane e, soprattutto, in simultaneità. Altra tipologia di quantità che si trasforma subito in qualità.

 Dopo la creazione della International Telecommunication Union a Ginevra nel 2017, ancor oggi diretta dal cinese Houlin Zhao, abbiamo alcuni elementi in più per valutare la rilevanza straordinaria della Big Data Science.

 Intanto, proprio la elaborazione-raccolta di immani quantità di notizie, tutti i giorni, permette, anche solo per confronto, la scoperta di moltissimi nuovi dati e, spesso, addirittura di segreti industriali o statuali.

 Se, poi, si possono trattare i dati con diverse catene di significato in contemporanea, allora essi si rivelano in tutta la loro importanza e, spesso, in ruoli diversi da quelli in cui siamo soliti interpretarli. Continue reading “Big Data e le nuove tecniche della decisione politico-strategica governativa – Giancarlo Elia Valori”

North Korea, the United States and the Singapore Summit Agreement – Giancarlo Elia Valori

There are many essential points of the US-North Korean talks which have been treated, albeit briefly, in the Singapore Summit between Kim Jong-Un and US President Donald J. Trump.

 It was certainly not a mere photo-opportunity but, inevitably, it was not an already fully-fledged agreement between the two parties.

 With specific reference to denuclearization, nothing new under the sun, but something very important and new from the political viewpoint, also compared to the opposing rhetoric of the USA and North Korea. Symbols matter in foreign policy and, as far as we know, Trump and Kim Jong-Un liked each other – rational, brutal and frank as they both are.

 Nevertheless, North Korea’s decision-makers have long considered their realistic plans for their country’s military nuclear exit.

 In fact, five years ago Kim Jong-Un decided to implement his byungjin policy line, i.e. the parallel development of North Korea’s nuclear military system and of the civilian economy since he had above all verified that, at the time, it was the only way to make the USA sit at the negotiating table. Continue reading “North Korea, the United States and the Singapore Summit Agreement – Giancarlo Elia Valori”

La tecnologia blockchain e l’analisi di intelligence – Giancarlo Elia Valori

La blockchain, la “catena di blocchi” è un database informatico e virtuale condiviso, decentralizzato, distribuito e criptato, avente specifiche (e uniche) regole di sicurezza per l’accesso e le operazioni interne.

  Inoltre si tratta, con la Rete a Blocchi, di possedere un archivio aperto egualmente a tutti i partecipanti, ma che può essere modificato solo con il consenso esplicito di tutti i partecipanti.

  Inoltre, il nostro database a blocchi è in grado di garantire la assoluta immutabilità e incorruttibilità di tutte le informazioni che possiede, oltre ad essere comunque una rete aperta: tutti i suoi partecipanti validati possono vedere tutto, in qualsiasi momento.

 Ma non possono manipolare né i dati né la loro temporizzazione.

 Quindi, la blockchain è una tecnologia che permette la creazione di un vasto database distribuito, per la gestione di tutte le transazioni condivisibili tra più nodi di una rete. Continue reading “La tecnologia blockchain e l’analisi di intelligence – Giancarlo Elia Valori”

Jordan’s future stability – Giancarlo Elia Valori

Thanks to the Russian intervention the long sequence of the so-called “Arab springs” has long been interrupted in Syria, but it keeps on expanding elsewhere, considering the many players in the various national “civil societies” that still act within this strategic framework of the Arab springs, which was put in place mainly by the USA and its allies in the Sunni world.

 This is undoubtedly the case of the revolt which took place in Jordan early June.

 On June 4 last, after the revolt in various cities of the Kingdom and, above all, in Amman, King Abdallah accepted the resignation of Prime Minister Hani al-Mulki.

 Hani Fawzi Mulki, former director of Aqaba’s Special Economic Zone, studied in Egypt and in the USA.

 It is also worth noting that Mulki led the team that ratified the 1994 Peace Treaty between Jordan and Israel. Later,  after holding many important posts, he was appointed Prime Minister on May 29, 2016. Continue reading “Jordan’s future stability – Giancarlo Elia Valori”

La Corea del Nord, gli USA e l’accordo di Singapore – Giancarlo Elia Valori

Molti sono i punti essenziali della trattativa Usa-Pyongyang che sono stati trattati, sia pure brevemente, nell’incontro di Singapore tra Kim Jong-Un e il presidente USA Donald J. Trump.

Non è stata certo una photo-opportunity, ma non è stato, inevitabilmente, un accordo già maturo tra le due parti.

Sulla denuclearizzazione, niente di nuovo sotto il sole, ma molto di politicamente importante. E nuovo, anche rispetto alle opposte retoriche di Usa e Corea del Nord. I simboli contano, in politica estera e, per quello che ne sappiamo, Trump e Kim Jong-Un si sono piaciuti, razionali, brutali e franchi come entrambi sono.

I decisori di Pyongyang hanno però, da tempo, valutato i loro realistici piani per l’uscita dal nucleare militare del loro Paese.

Kim Jong Un, in effetti, decide, cinque anni fa, la sua politica di byung jin, ovvero quella riguardante la crescita parallela del sistema militare N e dell’economia civile della Corea del Nord; avendo soprattutto verificato che questo è il solo modo, in quel momento, di portare gli Usa al tavolo della trattativa. Continue reading “La Corea del Nord, gli USA e l’accordo di Singapore – Giancarlo Elia Valori”

La stabilità futura del Regno giordano – Giancarlo Elia Valori

La lunga sequenza delle cosiddette “primavere arabe” si è interrotta da tempo in Siria, grazie all’intervento russo, ma non cessa di espandersi altrove; dati i numerosi operatori, nelle varie “società civili” nazionali, che ancora si muovono dentro questo quadro strategico delle arab springs, che fu posto in atto, principalmente, dagli Usa e dai loro alleati nel mondo sunnita.

 E’ questo il caso, indubbiamente, della rivolta, avvenuta ai primi di questo mese di giugno, in Giordania.

 Re Abdallah, dopo la rivolta di piazza in varie città del Regno e, soprattutto, ad Amman, ha accettato, proprio il 4 giugno ultimo scorso, le dimissioni del primo ministro Hani al Mulki.

 L’ex-primo ministro di Giordania, Hani Fawzi Mulki, già direttore della Zona Economica Speciale di Aqaba, ha studiato in Egitto e negli Usa.

 Mulki, non è poi un dato da trascurare, ha diretto il team che sancì il trattato di pace tra Giordania e Israele del 1994, poi, dopo vari rilevanti incarichi, è stato nominato primo ministro il 29 maggio 2016. Continue reading “La stabilità futura del Regno giordano – Giancarlo Elia Valori”

La questione politica dei cattolici – Giancarlo Elia Valori

 Il mondo contemporaneo ha subìto due trasformazioni etico-religiose di grande rilevanza: la fine dell’unità dei cattolici in politica e la cessazione del ruolo sovrano dell’etica nel mondo laico e ateistico.

 E’ cessata, perfino, la religiosità laico-illuministica dell’Uomo e dei suoi Valori eterni, una sorta di mistica crociana del “non posiamo non dirci cristiani”; ed è finita anche la tradizionale unità, tomistica e politica, della Tradizione cattolica. Mentre l’etica laica dell’umanesimo si è presto sfaldata in mille rivoli.

 Dopo l’Uomo Universale, le tante etnie e gruppi dei tanti uomini e donne concreti, dopo Dio Santissimo le tante mitologie materiali delle “culture” e dei bisogni identitari.

 La post-modernità è, dunque, sommamente a-valutativa, non pone più l’Uomo al centro dell’Universo, non universalizza alcuni valori, sempre tipici, peraltro, dell’Uomo Occidentale e delle religioni del Dio Unico, non persegue poi la razionalità, e quindi l’eticità universale dei comportamenti e, infine, il post-moderno esalta l’istinto, l’irrazionalità, le pulsioni, il rifiuto della Norma, del Dovere, della responsabilità. Continue reading “La questione politica dei cattolici – Giancarlo Elia Valori”

The new frontiers of political and strategic technology: the future technological singularity – Giancarlo Elia Valori

To put it in a generic but understandable way, Artificial Intelligence (AI) is a technologically mediated ability (but always present in a digital computer or in a computer-controlled robot)  to carry out activities usually typical of an intelligent being.

In this case, the intelligence is the traditional one of the definitions born in the twentieth century in the framework  of empirical psychology: logical ability, in the sense of abstraction from the characteristics that science considers “secondary” and hence subjective; understanding, that is the thought correctly imitating the future behavior of the human and non-human movements and reactions present in the external world; emotional knowledge; design, in the absence of an image already present in the external world; finally creativity and problem solving.

As the  American pragmatist Charles S. Peirce used to say, understanding or thinking is a form of “talking to oneself” and of symbolically representing – not necessarily reflecting – the inferences that can be found in the external reality.

In Peirce’s mind, all these inferences were probabilistic. Continue reading “The new frontiers of political and strategic technology: the future technological singularity – Giancarlo Elia Valori”

Le nuove frontiere della tecnologia politica e strategica: la Singolarità futura – Giancarlo Elia Valori

 L’Intelligenza Artificiale è, per dirla in modo generico ma comprensibile, una abilità, tecnologicamente mediata, ma comunque sempre presente in un computer digitale, o in un robot controllato da un computer, di svolgere attività solitamente tipiche di un essere intelligente.

 L’intelligenza, in questo caso, è quella tradizionale delle definizioni nate, nel Novecento, nell’ambito della psicologia empirica: capacità logica, nel senso dell’astrazione dalle caratteristiche che la scienza ritiene “secondarie” e quindi soggettive, poi la comprensione, ovvero il pensiero che imita correttamente il comportamento futuro dei movimenti e delle reazioni presenti nel mondo esterno, umane e non, poi la conoscenza emozionale, poi ancora la progettazione, in mancanza di una immagine già presente nel mondo esterno, infine la creatività e la capacità di risolvere i problemi.

 Comprendere o pensare, lo diceva il pragmatista americano Charles S. Peirce, è il “parlare con sé stessi” e il rappresentare simbolicamente, non necessariamente rispecchiare, le inferenze che si possono trovare nella realtà esterna.

 Che erano tutte, per Peirce, di natura probabilistica. Continue reading “Le nuove frontiere della tecnologia politica e strategica: la Singolarità futura – Giancarlo Elia Valori”

The Russian Federation in Africa – Giancarlo Elia Valori

 In its relations with Africa, Russia – which operates on global markets especially in the field of oil and non-oil raw materials – does not use the same logic as the Western countries’. The latter have always looked only for materials to be processed and turned into finished products within their factories.

 In fact – according to the most authoritative scholars and experts – in Africa, Russia seeks above all the human capital, i.e. the human capital to be developed, the ruling classes to be educated, as well as the masses to be trained and made productive, always in an integrated vision of development between the great continental Eurasia and Africa.

 The Russian relations with Africa are only synergistic, as they are two large reserves of raw materials and this makes their geo-economic situation in this respect very similar. However, as often reiterated by Russian experts, these are always operations that take long time and have a strong geopolitical and strategic dimension.

 Hence, again according to Russian analysts, the logic underlying the relations between Russia and Africa is the union of their best practices so as to create a synergy that, in the future, will have a global geopolitical and economic impact. Continue reading “The Russian Federation in Africa – Giancarlo Elia Valori”

La Federazione Russa in Africa – Giancarlo Elia Valori

 La Russia, che gioca sui mercati globali soprattutto nell’ambito delle materie prime, sia oil che non-oil, non utilizza la stessa logica, nel rapporto con l’Africa, che hanno i Paesi occidentali, sempre unicamente alla ricerca di materiali, da trasformare in prodotti finiti. Nelle loro fabbriche, peraltro.

 Secondo gli studiosi più attenti, infatti, Mosca cerca, in Africa, soprattutto lo human capital, il capitale umano da sviluppare, le classi dirigenti da formare, poi le masse da addestrare e rendere produttive, in una visione, sempre integrata, dello sviluppo tra grande Eurasia continentale e Africa.

 Per i russi, il loro rapporto con l’Africa, essendo la situazione geoeconomica nelle materie prime del tutto simile, ovvero di due grandi riserve di materie prime, è unicamente sinergico. Ma, e questo viene spesso ripetuto dagli esperti di Mosca, si tratta sempre di tempi lunghi e di operazioni a forte tasso geopolitico e strategico.

 Quindi, dicono gli analisti di Mosca, la logica del rapporto tra Russia e Africa è quella della unione tra le best practices, le migliori procedure, sia della Russia che del Continente Nero per, poi, creare una sinergia che avrà, in futuro, sempre secondo Mosca, un effetto geopolitico e economico globale. Continue reading “La Federazione Russa in Africa – Giancarlo Elia Valori”

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